Giando

Giando

Ciao Giando

il mondo è bello perchè è vario, e questo si sà (o per meglio dire, si dovrebbe imparare). Fortunatamente, molti aspetti della vita sono soggettivi: la bellezza, la fatica, il pensiero, e anche l'umorismo. Personalmente, reputo l'estate del 2017 come uno dei momenti più tristi della mia esistenza: sì, perchè in pochi mesi, sono scomparsi 3 comici fondamentali per la mia crescita personale, ovvero JERRY LEWIS, PAOLO VILLAGGIO E GIANDO. Non potranno più inventare niente di divertente per noi, che possiamo soltanto continuare a ridere di tutta l'arte che ci hanno genialmente elargito finchè erano in vita. Già: l'arte di far ridere, il genio racchiuso ed espresso al contempo, in una battuta, un'espressione, un tempo comico.

I primi due li conoscete tutti ed è inutile che vi riporti alla mente le smorfie irresistibili e la fisicità del primo, o la (per me), irresistibile e paradossale comicità del secondo... Ma il terzo...

Giando, (al secolo Gianluca Barbieri) non godeva certo della fama internazionale dei suoi illustri colleghi, anche se dalle nostre parti, lo conoscevano un p'ò tutti. Ho avuto la fortuna di frequentarlo e di averlo come amico per circa 25 anni. Molti matrimoni durano meno. Era, senza dubbio, l'uomo più divertente che io abbia mai conosciuto. Più divertente perfino di tanti grandi miti dello schermo. Ci siamo conosciuti di notte, nei locali. Lui faceva il cameriere(a modo suo)ed io il cantante. Aveva il dono prezioso dell'ironia. Gianluca, attraverso il 'personaggio' Giando(un p'ò trasandato, per lo più polemico e cinico)è riuscito a rileggere un destino che, certo con lui, non è stato mai troppo magnanimo. Ma chi se ne frega. . . Lui raccontava le sue storie in modo geniale, e noi ad ascoltarlo fra una risata e l'altra. Potrei scrivere per giorni(e, credetemi, non mi basterebbero quelli che ho da spendere)nel raccontarvi le nostre avventure, i viaggi in macchina, il teatro, gli amici, gli amorazzi, i locali e le notti trascorse insieme, e forse un giorno lo farò. . Ma non ora. Ora vi voglio raccontare di due episodi e delle cose che il mio amico mi ha insegnato: non siamo certo due santi, io e Giando, e dopo che su questo primo tempo è calato il sipario, qualcuno mi ha riferito che lui avrebbe svelato ad altri, alcune mie confidenze riservate, su varie frequentazioni e sogni sparsi. Cose che si dicono solo ad un amico. Cose fra uomini. Forse, chi mi ha raccontato di questo 'tradimento', pensava di trovare delusione, o rabbia, o incredulità nei miei occhi. Invece, ha visto una zampa di gallina trasformarsi in un fiume, come tutte le altre volte che ho riso fino alle lacrime con il mio amico. La vita ed il coaching e Giando, mi hanno insegnato che ogni essere umano è diverso dall'altro, e che tutte le persone che fanno parte del nostro show, devono essere accettate per come sono, non per come noi vorremmo che fossero. Altrimenti sarebbe una vita noiosissima e banale. Il mio amico ha parlato male di me?Ma chi se ne frega... Anche Lewis e Villaggio non hanno fatto sempre buoni film... e allora?dovrebbero piacermi di meno?

Un giorno si rifà vivo dopo un bel p'ò di tempo. 'Emy, devo vederti'.

Così, davanti ad una birra, mi racconta che era stato a Lourdes, con un viaggio organizzato, colto da crisi mistica. Giando non era un uomo religioso, ma era molto colto e curioso, quindi comincia col raccontarmi che, in seguito ad un momento particolarmente buio della sua vita e ad alcune letture di testi sacri, gli era balzata l'idea di andare al cospetto della Madonna di Lourdes. Il racconto era, come sempre, ricco di dettagli, ma meno 'brillante'del solito, forse, pensavo fra me e me, data l'importanza dell'argomento trattato. Ad un tratto si fa solenne e dice: ”... poi, davanti alla statua della Madonna, ho avuto l'irrefrenabile impulso di togliermi gli orecchini e di donarli a Lei, e così li ho tolti e lasciati sull'altare...”. Ricordo di essere rimasto senza fiato: i famosi orecchini d'oro di Giando il Pirata... li aveva da sempre, leggenda narra che la sua stessa balia gli avesse bucato i lobi fin da bebè... Lo osservai meglio: sembrava nudo... Mi aspettavo il seguito della storia, o la chiusura. Invece il discorso era rimasto lì, sospeso fra le luci, la musica, il profumo del cibo e il culo della cameriera... così... Allora lo guardai intensamente ed esclamai: ”... e adesso...?”, con un tono quasi a sottintendere. . 'adesso hai trovato la fede?sei una persona diversa?un uomo nuovo?... Lui rispose come sempre impassibile, alzandosi per andare al bagno, : ”e adesso sono senza orecchini... ”e si allontanò in direzione cessi.

Non vorrei diventare troppo sentimentale, ma te lo voglio dire: mi manchi, e tanto. Se da qualche parte c'è qualcosa o qualcuno(Tozzi dixit), sarai di certo lì a raccontargli una delle tue storie. Tu mi hai insegnato anche a resistere e a trovare la parte comica in ogni cosa, che c'è chi stà peggio, ed io mi ci metto d'impegno, credimi, ma mi mancano le tue cazzate ed i tuoi continui scherzi.

Anzi, proprio adesso che stò scrivendo (sono le 2 di notte), mi sembra di sentire dei rumori strani in casa... non è che sei tu? vero?

Ci si vede.

Emiliano Bonazzi | Mental Health Fitness Coach

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